Intervista a Sandro Sandroni – L’Ora Dell’Orrore

SANDRONI: IL DIGNITOSO PASSO INDIETRO DI UN MAESTRO
Di Riccardo Redolini (L’Ora Dell’Orrore)

 Nel 2012 ha rivoluzionato la scena dell’horror indipendente con una raffica di successi (chi non ricorda, per esempio, cortometraggi come Full Di Morte, Morte Mortale e Paranormal Piscina?), poi ha sfornato il classico dei classici natalizi, Natale Brividoso, prima di ritirarsi a vita privata per un po’.

Un solo acuto nel 2013, il sequel Paranormal Piscina 2: Sumer Party, quasi a soddisfare i fan che volevano un nuovo lavoro del “Maestro” (come ama lui stesso definirsi).
Poi, un altro lungo silenzio. E la domanda è una sola: CHE FINE HA FATTO SANDRO SANDRONI?

Per soddisfare le numerose richieste che ci sono giunte in redazione, e per regalarvi un’intervista indimenticabile, Sandroni ci ha aperto le porte del suo ranch lodigiano per raccontarci le sue verità.
Un’altra piacevole sorpresa è stata la presenza del noto compositore Oscar Perticoni, amico di lunga data e collaboratore del Maestro Sandroni.

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Riccardo Redolini: Sandro Sandroni, tutti si domandano, che fine ha fatto il re dell’horror made in Italy?

Sandro Sandroni: Vede, proprio in quanto re, ho deciso di abdicare. Con i miei lavori ho dimostrato di puntare a un livello qualitativo ed artistico elevato, motivazione che non ho invece riscontrato né nel pubblico né in molti miei colleghi e registi horror.
Non mi sento rappresentato dall’horror italiano.

RR: Quindi importanti riconoscimenti (il Reign Of Horror Award, il premio speciale al Festival di Piumazzo) e migliaia e migliaia di visualizzazioni su Youtube non l’hanno convinta a proseguire nella sua carriera?

SS: In realtà non credo che la mia sia una scelta definitiva. Ora non mi sento di far parte di questa misera scena horror, ma non escludo che a breve risentirete parlare di me.
Non è un caso che l’amico Perticoni sia qui con me….

(Perticoni ci raggiunge)

 Oscar Perticoni: Grazie Sandro, in effetti io e il Maestro stiamo lavorando su qualcosa di grosso… Non so se il pubblico italiano sarà pronto, ma non escludiamo l’eventualità di rivolgerci direttamente all’estero, dove siamo di gran lunga più stimati ed apprezzati. Oscar.

RR: Ma cos’è che vi disturba, della scena horror indipendente italiana?

SS: (visibilmente alterato) E me lo domanda? Si guardi in giro, legga le bacheche, i forum, guardi qualche cortometraggio dei cosiddetti “registi”…
Vedo presuntuosi registucoli che fanno cortometraggi dove l’attore legge visibilmente il copione mentre recita, altri truccati come metallari che non fanno altro che srotolare budella con inquadratura fissa, altri ancora visibilmente sovrappeso che pubblicano più foto di loro nudi che opere cinematografiche. Altri fighetti di 20 anni tatuati che si sentono arrivati, o degli invertiti cresciuti che, in posa, criticano in maniera sprezzante i lavori altrui. Insomma, io non spreco il mio talento per condividerlo con questa gente.

RR: Non si salva nulla, in questo panorama desolato?

SS: Certo, c’è anche del buono. Ma le persone che stimo sono quelle di cui mi circondo, e non ho bisogno di un articoletto da 4 soldi per dire loro quello che penso delle loro opere.

OP: Se posso aggiungere una cosa, ci tengo a sottolineare che da noi in Polonia tutta questa gentaglia non viene neanche considerata. Anzi, è stata recentemente abrogata una legge che impedisce ai registi, senza un’abilitazione precisa, di caricare filmati su Youtube. Credo dovremmo prendere la Polonia ad esempio. Oscar

RR: Sono parole dure… Quindi, che cosa vi sentite di dire ai fedelissimi fan dei vostri film? La leggenda Sandroniana prosegue o si ferma qui?

 SS: Farò quello che mi pare, come ho sempre fatto nella vita. Per ora non voglio mischiarmi con lo schifo che ci circonda, ma io ed Oscar siamo uomini da set. Non credo riusciremo a stare a lungo lontano dalla cinepresa e dal successo che ci spetta. Quindi state attenti, perché Sandroni probabilmente tornerà, quando meno ve l’aspettate.

RR: Futuro incerto dunque, ma una sola certezza: Sandroni non è sazio. Posso chiedervi di chiudere con un saluto ai nostri lettori?

OP: Un caldo abbraccio a tutti. Oscar.

 SS: Un saluto dal Maestro. Ricordate sempre: io sono Sandroni, dannazione! E voi chi cazzo siete?

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