Coerenza.

Questa è la storia di due gabbie. Ogni gabbia contiene un gatto.

Le due gabbie sono in viaggio. Giunte a destinazione, passano la notte su dei tavoli, dei teli a coprirle.

La mattina dopo, i teli si alzano. Le gabbie si aprono. L’ordine è casuale.

Oltre un telo c’è un salotto, oltre all’altro telo un laboratorio.

Oltre a una gabbia c’è la faccia di un bambino, oltre all’altra quella di uno sperimentatore.

La prima cosa che giungerà dal primo sarà una mano, la prima cosa che giungerà dal secondo sarà un impianto nel cervello che procura scosse.

Il suono che scuoterà la prima gabbia sarà quello delle fusa, il suono che scuoterà la seconda sarà quello delle grida di dolore.

Le gabbie in partenza erano identiche, il contenuto pure.

Se senti solo le fusa, è solo perché non ti poni grosse domande.

Se sei il bambino di cui sopra, la speranza è che un giorno non lontano te le porrai.

Se sei il genitore del bambino di cui sopra, non è mai troppo tardi per portele.

FERMA LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE.